Salita su Monte Monaco, per un trekking d'autunno a San Vito Lo Capo

Salita su Monte Monaco, per un trekking d'autunno a San Vito Lo Capo

Salita su Monte Monaco, per un trekking d'autunno a San Vito Lo Capo

Salita su Monte Monaco, per un trekking d'autunno a San Vito Lo Capo

07/11/2017

Per tutti, San Vito Lo Capo, è mare, una spiaggia bianchissima, Cous Cous Fest, Riserva dello Zingaro ma....c'è anche una San Vito nascosta: la San Vito dei Sentieri.

Abbiamo scelto una domenica di novembre per salire, insieme al CAI sottosezione di Erice, sul Monte Monaco, la montagna che si staglia sul sul Golfo di San Vito Lo Capo, per una verifica del sentiero 609.

Dalla spiaggia bianchissima e deserta alzo gli occhi e vedo la mia meta, la croce in alto, proprio sul pizzo di Monte Monaco.

L’autunno a San Vito Lo Capo è bellissimo, sembra una tarda estate con il colore del mare azzurro, incantevole... guardo il mare ma il cuore sta già pensando alla salita.

Mi avvio verso l’entrata del sentiero dal versante che sovrasta il paese. Nonostante non sia la prima volta che percorro questo sentiero, mi sorprendo della ripida salita che toglie il respiro ma che ci permette, dopo una manciata di minuti, di vedere un panorama meraviglioso del golfo di San Vito Lo Capo.

Il Faro ci appare sulla mezza luna di terra come un piccolo bianco baluardo all’azzurro intenso del mare!
Vengono alla mente ricordi di saraceni pronti ad assediare le mura di quello che oggi è il santuario fortezza di San Vito Martire.
Saliamo velocemente, fino alla sella che precede la sommità del monte, estasiati dai colori dei fiori che contrastano l’idea di autunno e dalla bellezza della giornata!

Lì, dopo aver spaziato all’orizzonte, vedendo monte Cofano con dietro Erice e le isole Egadi, dolcemente adagiate sul mare cristallino, risaliamo l’ultimo tratto fino alla Croce di ferro. Questa grande croce fu posta proprio sul triangolo più alto della vetta da un devoto credente ed è visibile da molto lontano.

E' li che si apre davanti a noi la vista dei due mari, il golfo dal lato opposto fino ad ora celato ci mostra le montagne che circondano Palermo e la conca d’oro.
Il profumo del mare sembra arrivare sino a noi da cosi lontano e ridarci energia per intraprendere la discesa dal alto opposto del monte Mnaco, quello che si specchia sul lago di Venere.
E nuvole inaspettate arrivano e si rincorrono sulle nostre teste.

La bellezza dei sentieri segnati dal Cai è quella di poter seguire un percorso anche senza conoscerlo.
Questo pendio e molto più dolce e ci fa passare tra giardini coltivati e frutteti che un tempo venivano raggiunti a piedi dai contadini.

Anche qui il paesaggio è inaspettato e magico, anche se molto più breve di quanto vorrei. Siamo già arrivati sulla strada che porta alla Riserva dello Zingaro, costeggiata da centinaia di splendide palme nane e ci accingiamo a raggiungere la nostra nuova meta lo specchio di Venere.
Un luogo, affascinante dal mare, incantevole dalla terra.
Passiamo da un boschetto di sugheri che ci proiettano in un mondo incantato di folletti e fate!

Il mare, dolce e tranquillo, ci invoglia a fare un piccolo tuffo, non ci facciamo pregare... è il  nostro modo per salutare l’estate!

Ancora bagnati ma rinvigoriti percorriamo l’ultimo tratto del percorso che dalla costa ci riporta fino al punto di partenza!
Questo territorio magico che ci permette di fare passeggiate in autunno come se fosse primavera e godere del mare e della montagna insieme ci ha regalato un’altra domenica stupenda!

Roberta Zaccarini Fazio


Autore: by
SanVitoweb.com

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