Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

21/08/2018

Lo Zingaro è una delle Riserve Naturali più belle d’Italia, la prima nata in Sicilia nel 1981.

La Riserva ha due ingressi: Lato nord da San Vito Lo Capo - Lato sud da Castellammare del Golfo.

 

Se vi trovate a San Vito Lo Capo, il tragitto più breve per la Riserva Naturale dello Zingaro porta all'ingresso nord e passa per Calampiso.

 

La costa si estende per ben 7 km ed è costellata da calette fantastiche, raggiungibili facilmente a piedi. La macchia mediterranea presente, specialmente in questo periodo, è un trionfo di colori e profumi che regalano energia e benessere. Una passeggiata tra i suoi sentieri vi rimetterà in sintonia con la natura e con voi stessi…una vera magia!

La Riserva si può percorrere interamente a piedi, secondo i vostri tempi, ma calcolate sempre le ore necessarie per il ritorno. Per trascorrere una giornata nella Riserva e godere anche del mare, senza stancarvi troppo, vi consiglio una passeggiata tranquilla e rilassante fino alla seconda caletta (Cala dell’Uzzo).  

Scopri il Borgo Cusenza all'interno della Riserva

Si parte!!!

Da San Vito Lo Capo, in poco meno di 20 minuti d'auto (se non avete un mezzo potete chiamare un Transfer) prendendo la direzione per Calampiso si giunge all’ingresso nord della Riserva dello Zingaro.

Parcheggiate l’auto, lungo la strada sterrata e dirigetevi verso la biglietteria ( 5,00 adulti – 3,00 sotto i 14 anni).

Una simpatica area di sosta e ristoro vi permetterà di rifornirvi del necessario per la vostra pausa pranzo (acqua, bibite, panini ecc).

La costa e la bellezza del grande Golfo di Castellammare è già lì sotto i vostri occhi, mentre la prima cala, Tonnarella dell’Uzzo, raggiungibile a piedi in 10 minuti, si mostra in tutto il suo fascino.

Il mare trasparente, che va dal turchese al cobalto, vi lascerà senza parole. La tentazione di scendere subito nella prima spiaggetta è forte ma vi consiglio di proseguite verso la seconda, un po’ più piccola della prima e semplicemente stupenda, tornerete qui più tardi.

 

Scopri le 7 calette della Riserva

Preso il sentiero di costa seguitelo fino al primo piccolo Museo dedicato alle attività marinare. Questo gioiellino, che la forestale ha dedicato alle varie tecniche di pesca, tra cui la pesca del Tonno, è molto interessante. Insieme a belle foto potrete vedere il plastico di una tonnara (sistema di reti per la pesca del tonno), vale proprio la pena di fermarsi per una breve visita. 

Continuando a percorrere il sentiero di costa, tra cespugli di profumatissimo rosmarino e palme nane, raggiungerete in poco tempo Cala dell'Uzzo.
Apparirà all’improvviso, questo incantevole angolo di costa e resterete ammaliati dai suoi colori caraibici.

 

Dopo avere trascorso, in totale relax, alcune ore in questa caletta, tra bagni di sole e di mare vi consigliamo di risalire fino alla Grotta dell’Uzzo, per ammirarla da vicino in tutta la sua maestosità. Si tratta di una grotta risalente al Paleolitico dove sono state ritrovate tracce della presenza umana.

 

Sul sentiero di ritorno, che passa a mezza costa, potrete fermarvi in un'antica casa di contadini, trasformata in un grazioso museo, dove si racconta attraverso oggetti di uso quotidiano il passato.
Adesso è il momento di ritornare ma, naturalmente, non senza prima fermarsi alla prima cala che vi aveva già colpiti per la sua bellezza. 
Scendendo la scaletta in pietra ornata da ciuffi di palme nane e fiori coloratissimi si giunge alla cala Tonnarella dell’Uzzo, una spiaggia di ciottoli bianchi dal mare cristallino, circondata da incantevoli pareti di roccia…un piccolo paradiso. 

Fare Trekking nella Riserva

Al tramonto si torna a casa, ma quasi sempre si lascia un po’ di cuore in questo eden lontano dal caos...e si pensa già a quando ritornare…
…magari per scoprire le sue altre calette.
Alla prossima!

Consigli utili: gli scarponcini da trekking sono l’ideale ma vanno bene anche delle scarpe da tennis, non deve mancare l’acqua e magari un cappellino nelle giornate molto calde.

 

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Autore: by
SanVitoweb.com

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