Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

Riserva dello Zingaro, sentieri che sanno di rosmarino e calette blu cobalto

18/10/2018

Lo Zingaro è una delle Riserve Naturali più belle d’Italia, la prima nata in Sicilia nel 1981.

La Riserva ha due ingressi: Lato nord da San Vito Lo Capo - Lato sud da Castellammare del Golfo.

 

Se vi trovate a San Vito Lo Capo, il tragitto più breve per la Riserva Naturale dello Zingaro porta all'ingresso nord e passa per Calampiso.

 

La costa si estende per ben 7 km ed è costellata da calette fantastiche, raggiungibili facilmente a piedi. La macchia mediterranea presente regala emozioni uniche in tutte le stagioni.. Una passeggiata tra i suoi sentieri vi rimetterà in sintonia con la natura e con voi stessi, regalandovi energia e benessere …una vera magia!

La Riserva si può percorrere interamente a piedi, secondo i vostri tempi, ma calcolate sempre le ore necessarie per il ritorno. 

Scopri il Borgo Cusenza all'interno della Riserva

Si parte!!!

Da San Vito Lo Capo, in poco meno di 20 minuti d'auto (se non avete un mezzo potete chiamare un Transfer) prendendo la direzione per Calampiso si giunge all’ingresso nord della Riserva dello Zingaro.

Parcheggiate l’auto, lungo la strada sterrata e dirigetevi verso la biglietteria ( 5,00 adulti – 3,00 sotto i 14 anni).

La costa e la bellezza del grande Golfo di Castellammare è già lì sotto i vostri occhi, mentre la prima cala, Tonnarella dell’Uzzo, raggiungibile a piedi in 10 minuti, mostra subito tutto il suo fascino.

L’autunno è certamente il periodo ideale per visitare tutta la Riserva; il clima mite rende molto piacevole il cammino tra i suoi sentieri. Ma, Lo Zingaro, oltre che per le sue spiagge, gettonatissime nel periodo estivo, è famoso anche per i suoi mille scorci, le sue grotte paleolitiche, i suoi deliziosi musei…

Il mare trasparente, che va dal turchese al cobalto, vi lascerà senza parole. La tentazione di scendere subito nella prima spiaggetta è forte ma vi consiglio di proseguite verso la seconda, un po’ più piccola della prima e semplicemente stupenda, tornerete qui più tardi.

 

Scopri le 7 calette della Riserva

Preso il sentiero di costa seguitelo fino al primo piccolo Museo dedicato alle Attività Marinare. Questo gioiellino, che la forestale ha dedicato alle varie tecniche di pesca è molto interessante, infatti, insieme a delle belle foto, potrete vedere il plastico di una tonnara che aiuta a capire come funzionava il sistema di reti per la pesca del tonno. Vale proprio la pena di fermarsi per una breve visita per scoprire questa antichissima tecnica. 

Continuando a percorrere il sentiero di costa, tra cespugli di profumatissimo rosmarino e palme nane, raggiungerete in poco tempo Cala dell'Uzzo. 

Apparirà all’improvviso, questo incantevole angolo di costa e resterete ammaliati dai suoi colori caraibici

 

Dopo avere trascorso, in totale relax, un po’ di tempo, magari azzardando un bagno fuori stagione vi consigliamo di risalire fino alla Grotta dell’Uzzo, per ammirarne da vicino tutta la sua maestosità. Si tratta di una grotta risalente al Paleolitico dove sono state ritrovate tracce della presenza umana.

 

Se volete potete continuare la vostra camminata fino all’ingresso Sud (calcolate il tempo di ritorno) oppure per ritornare al parcheggio prendete il sentiero di mezza costa e fermatevi  nella casa di contadini che è stata trasformata in un grazioso museo, dove si racconta attraverso oggetti di uso quotidiano il passato.

Adesso è il momento di ritornare ma, naturalmente, non senza prima fermarsi alla prima cala che vi aveva già colpiti per la sua bellezza. 

Scendete la scaletta in pietra ornata da ciuffi di palme nane e fiori coloratissimi e godetevi cala Tonnarella dell’Uzzo, una spiaggia di ciottoli bianchi dal mare cristallino, circondata da incantevoli pareti di roccia…un piccolo paradiso. 

Fare Trekking nella Riserva

Il sole scende velocemente dietro le montagne della Riserva, è ora di risalire, ma quasi sempre si lascia un po’ di cuore in questo eden lontano dal caos...e si pensa già a quando ritornare…per ammirare ancora tutta la sua bellezza.

Alla prossima!

Consigli utili: gli scarponcini da trekking sono l’ideale ma vanno bene anche delle scarpe da tennis, non deve mancare l’acqu..

 

Consigli utili: gli scarponcini da trekking sono l’ideale ma vanno bene anche delle scarpe da tennis, non deve mancare l’acqua e magari un cappellino nelle giornate molto calde.

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Autore: by
SanVitoweb.com