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Cous Cous Fest 2026, vince la squadra Israele-Palestina: un messaggio di pace da San Vito Lo Capo

Il Campionato del mondo di cous cous premia Cous Cous Fest United, la squadra formata da uno chef palestinese e una chef israeliana: una vittoria dal forte valore simbolico, nel segno del dialogo e della convivenza tra i popoli.

È la squadra Cous Cous Fest United, composta dallo chef palestinese Shady Hasbun, che lavora ad Arezzo, e dalla chef israeliana Tze’ela Rubinstein, titolare del ristorante Cooking in Toscana a Lucca, a conquistare il primo posto al Bia Cous Cous World Championship, il Campionato del mondo di cous cous disputato nell’ambito della 29ª edizione del Cous Cous Fest.

Il risultato assume un significato che va oltre la competizione gastronomica. In un contesto internazionale segnato dal conflitto israelo-palestinese, vedere due chef provenienti da comunità contrapposte collaborare e vincere insieme rappresenta un messaggio simbolico di pace, dialogo e possibilità di convivenza. Non una soluzione ai conflitti, ma un esempio concreto di come l'incontro tra persone, culture e tradizioni possa aprire spazi di condivisione.

Festa sul palco
Festa sul palco

Il festival internazionale dell’integrazione culturale, prodotto dall’agenzia Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo, ha così affidato alla cucina uno dei suoi messaggi più significativi: le differenze non impediscono di costruire qualcosa insieme.

Il gusto dell’altro conquista la giuria

A convincere la giuria è stato il piatto “Il gusto dell’altro”, un’insalata di cous cous al cocomero accompagnata da una polpetta fritta di cous cous ripiena di carne speziata e salse. La ricetta ha superato le proposte di Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco, Senegal e Spagna.

«Prima di essere una ricetta, questo piatto è un incontro», hanno spiegato gli chef, sottolineando il valore dell’unione tra culture e tradizioni gastronomiche diverse. Una filosofia che si ritrova anche nel titolo della preparazione, pensata per raccontare come identità differenti possano trovare un equilibrio comune.

Le preparazioni sono state valutate da una giuria popolare, composta dai visitatori del festival, e da una giuria tecnica presieduta da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai. Gli chef vincitori sono stati premiati dal sindaco Francesco La Sala e da Manfredi Cusmano, amministratore delegato di Bia Cous Cous.

Premio Food network alla Francia
Premio Food network alla Francia

Un festival da record

La 29ª edizione del Cous Cous Fest si è conclusa con un record di presenze, confermando l’attrattività dell’evento che per dieci giorni ha animato San Vito Lo Capo tra gastronomia, musica e incontri internazionali.

«Un bilancio straordinario e un record di presenze che conferma la forza e l’attrattività di questa manifestazione», ha dichiarato il sindaco Francesco La Sala. «Il Cous Cous Fest si conferma non soltanto un grande evento gastronomico, ma una festa capace di mettere insieme persone diverse attraverso il linguaggio universale della tavola, della musica e della convivialità».

Tra gli ospiti musicali dell’edizione 2026, Sal Da Vinci, gli Stadio e Ditonellapiaga, insieme alle delegazioni internazionali, agli chef e ai visitatori arrivati dall’Italia e dall’estero.

Premio Conad all'Italia
Premio Conad all'Italia

I premi speciali del Campionato del mondo

Oltre alla vittoria di Cous Cous Fest United, la giuria tecnica ha assegnato cinque riconoscimenti speciali alle squadre in gara:

  • Italia – Premio Conad, Valore degli ingredienti: assegnato allo chef sanvitese Enrico Figuccia, con Daniele Tantucci e Alessia Groppuso.
  • Brasile – Premio Maniva, Equilibrio & benessere: premiata la proposta di Paulo Ricardo Souza Aires e Antonio Goncalo De Brito Neto, con il cous cous nordestino brasiliano.
  • Francia – Premio Food Network, WOW: riconoscimento agli chef Elio Genualdo e Guillaume Pierre Arnaud Heckmann per il piatto di maggiore impatto visivo e narrativo.
  • Marocco – Premio Amadori, Gusto & benessere: premiato Badr Benjelloun con il “Seksu Medfouna dell’Alto Atlante”, una ricetta a base di manzo, essenza d’argan e marqa di midollo.
  • Senegal – Premio UniCredit, Cucina sostenibile: riconoscimento a Fatima Diagne e Mouhametd Babou per il “Cous cous senegalese Khadija”, reinterpretazione della tradizione nordafricana secondo la cultura gastronomica senegalese.

La vittoria di Cous Cous Fest United consegna alla manifestazione un finale dal forte valore simbolico. San Vito Lo Capo saluta la 29ª edizione del festival con un messaggio affidato alla cucina: il dialogo tra persone e culture diverse è possibile e può diventare un punto di partenza per costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla conoscenza e sulla pace.

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