San Vito Lo Capo, 19 anni fra libri, autori e bouganville

San Vito Lo Capo, 19 anni fra libri, autori e bouganville

San Vito Lo Capo, 19 anni fra libri, autori e bouganville

27/06/2018

La bouganville è una pianta che ha bisogno di compagnia. 
Si arrampica sui muri, segue le curve dei balconi, segna la cornice delle finestre.  Un gioco di artificio  caduto dal cielo. Una saetta viola  scagliata  in via Venza  ai piedi di un  antico palazzo  color del tramonto. A due  passi dal santuario di San Vito Lo Capo, col  mare che è lì dietro l’angolo.

PROGRAMMA 2018


Un simbolo che da diciannove anni accompagna l’estate della perla siciliana. Germoglia ai primi incontri di luglio  di una infiorescenza esagerata,  traboccante, che piega il sottile arbusto. E irrompe sulla scena  dei libri  fino al 31 agosto con una pioggia  di boccioli lilla. Come se le parole fossero  fertili semi. 

Mi è sempre piaciuto pensare che dietro a questa prodigiosa  fioritura  ci fosse  il miracolo delle emozioni che  riscaldano  le serate della rassegna, una serra di sentimenti che solo  certi libri sanno risvegliare. 

E’ nata da questa pianta l’idea di raccontare il bel paese attraverso i saggisti, gli scrittori,  i giornalisti, gli sportivi. 
Il pretesto delle parole per  dare un senso alla gran voglia di partecipazione che fra luglio e agosto abbraccia  gli appuntamenti  nello slargo della bouganville, un salotto culturale che ha trasformato San Vito Lo Capo in una della principali capitali estive della cultura. 

Sono quasi trecento gli autori che si sono succeduti sul  basolato di via Venza in questi anni. Una scommessa nata quasi per gioco. L’idea di  presentare il mio libro Le Siciliane  appena uscito nel 1999, reduce da un tour di incontri in giro per l’Italia, la sconsolata considerazione che  fra le sagre di tutti i tipi non c’era nemmeno uno spazio per la cultura, l’immagine  di  questa pianta straordinariamente bella e solitaria. Un tentativo, vediamo come va, una edizione di prova.

Con il Comune e la Pro loco schierate in prima  fila. E lo chef Filippo La Mantia, che allora non era ancora  famoso, e aveva un locale  sul corso principale,  a  deliziare alla fine  gli ospiti con  tartine di sua invenzione e vino bianco.  Un centinaio di sedie, e ogni sera  Filippa Pellegrino, che da allora cura la  logistica del festival, doveva farne aggiungere altre. Fino ad arrivare alle  cinquecento  presenze  delle ultime stagioni. 
La complicità del paese, ristoranti e hotel offrono  gratuitamente servizi e strutture, la sensibilità della Pro loco e delle istituzioni,  hanno trasformato la manifestazione in un evento nazionale a cui collaborano i principali  editori italiani che fanno a gara a presentare i loro pupilli.

Paolo Giordano, Alessandro D’Avenia, Silvia Avallone, Simonetta Agnello Hornby, Giuseppina Torregrossa, Andrea Vitali
solo per fare alcuni nomi. E poi i grandi temi della giustizia con Raffaele Cantone, Pietro Grasso, Gherardo Colombo, Giuseppe Ayala. Le stelle dello sport: Giampiero Boniperti, Paolo Rossi, Franco Causio, Totò Schillaci, Jury Chechi. E quelle del giornalismo: Marcello Sorgi, Matteo Collura, Aldo Cazzullo, Gianni Minà, Corrado Augias, Pigi Battista, Oliviero Beha, Carmen La Sorella, Antonio Caprarica.

Una seduzione continua che ha fatto il giro d’Italia. Molti di loro hanno scritto di San Vito Lo Capo, sono tornati in vacanza, hanno fatto eco alla rassegna. storditi dal mare turchese, dalla sabbia  corallina, dalla pioggia dei petali della bouganville. E dal cuscus di pesce a cui nessuno finora ha saputo resistere.

PROGRAMMA 2018

di Giacomo Pilati                                   


Autore: by
SanVitoweb.com

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