Museo degli Arazzi Fiamminghi di Marsala

Museo degli Arazzi Fiamminghi di Marsala

Museo degli Arazzi Fiamminghi di Marsala

01/01/2018

Il Museo degli Arazzi Fiamminghi di Marsala  è un piccolo gioiello dove vengono custoditi dei preziosi Arazzi del tardo cinquecento.

Come, questi splendidi manufatti siano arrivati a Marsala, resta ancora un mistero, si pensa che siano stati donati alla città nel 1589 da Mons. Antonio Lombardo, canonico della cattedrale di Mazara e arciprete di Marsala. Con molta probabilità Mons. Lombardo aveva acquistato gli arazzi a Messina durante il periodo del suo vescovato.

Il piccolo e suggestivo Museo si trova nel centro storico di Marsala nella via Garaffa, 57.

Gli otto Arazzi, risalenti al periodo d’oro della manifattura fiamminga,  raccontano la Guerra Giudaica tra Romani e Giudei del 66 d. C. 
Questa raccolta di rilevante pregio è la più importante in Italia dopo quella conservata a Napoli nel Museo di Capodimonte, raffigurante La battaglia di Pavia.

Le dimensioni degli arazzi variano da 350 cm di larghezza e arrivano fino 500 cm di altezza.
Le scene riportate riguardano la conquista di Gerusalemme da parte dei romani e rappresentano uno dei temi più sfruttati nell’iconografia del quattrocento.
Nonostante il riferimento storico  sia ben preciso, le scene  si prestano ad un’interpretazione di tipo allegorico poichè negli episodi narrati l’iconografia non rispetta la cultura ebraica e romana di quel tempo, piuttosto, i costumi, i riferimenti e  gli oggetti riconducono al periodo della realizzazione dei manufatti (tardo ‘500).
Le scene rimandano alla lotta di religione condotta dai reali di Spagna contro i protestanti dei Paesi Bassi e Fiamminghi; una lotta che portò al trionfo della religione cattolica, così come i romani avevano avuto la meglio sui Giudei nel 66 D.C.

Tutti gli arazzi raccontano un episodio ed hanno uno sfondo ricco di elementi suggestivi.

1°  Giuseppe Flavio  esce dalla grotta  dopo la caduta della sua città ad opera di Vespasiano.

2°  Agrippa, re di Tiberiade, difende la città di Giuseppe Flavio minacciata di distruzione.

3° Vespasiano accetta  la nomina a imperatore dopo la morte di Nerone.

4° Vespasiano riceve l'omaggio di un re della Siria.

5° Vespasiano libera  Giuseppe Flavio.

6° Combattimento tra il giudeo Gionata ed il romano Prisco.

7° Il sacerdote Gesù di Nabuth offre dei doni  a Tito, figlio di Vespasiano.

8° Sacrificio di Tito a Yahveh, dio dei Giudei.

 Per info su orari apertura chiamara 0923  711327


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SanVitoweb.com

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