Itinerari tra natura e avventura per godersi l'autunno in Sicilia

Itinerari tra natura e avventura per godersi l'autunno in Sicilia

Itinerari tra natura e avventura per godersi l'autunno in Sicilia

Ogni momento è quello giusto per andare in vacanza, ma adesso è proprio il momento ideale per godersi con tranquillità  spiagge e paesini, borghi e calette...
...e allora preparatevi con scarponcini, macchina fotografica e colazione al sacco per un giro nella Sicilia occidentale, a pochi minuti da San Vito Lo Capo… si parte!!!

Prima tappa Erice, borgo medievale affascinate e misterioso, tra i più belli d’Italia.
La sua atmosfera incantata regala tante emozioni a qualsiasi ora del giorno.



Torri, castelli, cortili fioriti e cento chiese che meritano solo di essere visitati.

Scendendo da Erice incontriamo il Parco Avventura di Erice, a pochi minuti da Trapani.
Una sosta in questo splendido angolo naturale, da cui si gode una bellissima vista panoramica sulle isole Egadi, vi consentirà di mettervi alla prova con una serie di percorsi acrobatici in altezza realizzati mediante passaggi sospesi tra gli alberi, ma potrete anche rilassarvi nelle sue aree attrezzate per un simpatico pic-nic.

Avventura si, ma immersi nella natura incontaminata del bosco ericino con vista sul golfo di Bonagia. 

I percorsi sono tutti realizzabili in sicurezza e in piena autonomia. Si potrà provare l’emozione di visitare il bosco in mountain bike o sfidarsi con l’attività di tiro con l’arco. All’interno del parco è presente un’area dedicata agli animali ed è possibile anche percorrere i sentieri nel bosco.
In questo periodo il Parco è aperto il sabato e la domenica, mentre durante la settimana si può prenotare per minimo 6 persone.

L’itinerario prosegue verso Trapani e precisamente verso la grande distesa delle saline, dove si trova un piccolo, ma prezioso museo dedicato all’oro bianco dell’isola: il Sale!

Il museo si trova all’interno della suggestiva “Via del Sale”, un percorso fatto di mulini a vento, tramonti e antiche tradizioni dedicate alla lavorazione del sale che giunge fino alla Riserva dello Stagnone di Marsala.

Voluto dal suo fondatore Alberto Culcasi, il Museo è ospitato all’interno di un antico baglio del seicento con un mulino annesso.
Vi si conservano numerosi strumenti, tra cui un’antica vite di Archimede che aspirava l’acqua da una vasca all’altra.
Una interessante collezione che testimonia la solidale convivenza tra l’uomo e la natura.
Ancora oggi non è raro trovare in movimento le pale dei mulini, non a caso i Fenici, 3000 anni fa,  scelsero questo luogo battuto dai venti per realizzare le prime vasche.

In quest’area si estende la Riserva naturale, protetta e gestita dal WWF, un habitat unico per la pregiatissima avifauna e per la flora mediterranea presente. Il birdwatching è l’attività che grandi e piccini che posso fare con il personale specializzato del WWF, per l’osservazione di numerose specie tra cui il fenicottero rosa, il gabbiano roseo e i cavalieri d’Italia. Scarica la cartina della Riserva. (per info www.wwfsalineditrapani. it )
Scarica la cartina della Riserva.   (per info www.wwfsalineditrapani.it )

Procedendo sulla via del sale verso Marsala, incontrerete l’imbarcadero per Mozia dove vi consigliamo di fare una breve sosta per ammirare il reticolo di vasche colorate e le isolette dello Stagnone tra cui spicca la mitica città fenicia di Mozia. Se ne avete il tempo raggiungetela e visitate il Museo Whitaker dove si trova il famoso Giovinetto di Mozia.

L’itinerario continua verso l’interno della provincia. Attraversando i paesi della Valle del Belìce vi troverete a Partanna dove vi aspetta il maestoso Castello Grifeo.

L’imponente struttura che oggi ospita anche un Museo Archeologico, venne edificata intorno al 1350, ed è sicuramente fra le fortezze meglio conservate della Sicilia Occidentale, una delle rare costruzioni che  rimase in piedi durante il terribile e distruttivo terremoto che colpì la Valle del Belìce nel 1968. 

L’ingresso del castello immette nel salone centrale o "Sala del Trono” ed è caratterizzato dallo stemma dei Grifeo, opera di Francesco Laurana. All'interno della sala si può ammirare l'affresco che narra le origini siciliane della Famiglia Grifeo. Da un piccolo sportello si arriva in un ambiente  angusto che si vorrebbe identificare con la "Cella della monaca" dove, pare, vivesse rinchiusa per voto una religiosa appartenente alla famiglia Grifeo. 

Nelle cantine si trovano delle enormi botti che servivano per la conservazione del vino e, fino a qualche anno fa, due carrozze. 
Sempre a livello dei sotterranei si possono visitare vari ambienti ed una fossa scavata nella roccia che pare usassero i romani per conservarvi il grano, mentre un lungo cunicolo, passando sotto le mura della fortezza, porta verso l'esterno. Il percorso sotterraneo è ancora da esplorare completamente.

Una vacanza attiva è l’ideale per le famiglie che desiderano visitare e conoscere la Sicilia attraverso itinerari inediti, dove lo spirito di squadra porta a nuove esperienze di viaggio, da fotografare, ricordare e soprattutto raccontare!

Arrivare in Aereo a San Vito Lo Capo


Autore: by
SanVitoweb.com
          

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