Torri, grotte e antichi sentieri

La Riserva di Monte Cofano è uno scrigno che racchiude tanti tesori. Situata a metà strada, tra San Vito Lo Capo Trapani, è una delle più interessanti attrazioni naturali della costa trapanese.
Protetta dal silenzio, invasa dalle rigogliose palme nane e dai coreografici ciuffi della disa (ampelodesma), costellata da enormi rocce rotolate fino al mare, la Riserva di Monte Cofano è un luogo terribilmente affascinante dove il tempo sembra essersi fermato.

Il mare, di un blu intenso, fa da contorno al promontorio e alle sue infinite guglie di natura calcarea. Monte Cofano è un sipario naturale, tra il golfo di Castelluzzo, ad est, e il golfo di Bonagia, ad ovest.
A pochi chilometri, arroccato sul costone roccioso, si trova Custonaci, famosa per le sue cave di marmo, e per questo insignita del titolo di  “Città Internazionale dei Marmi” e  per il suo bellissimo Santuario del 1400, dedicato alla Vergine Maria.

La Riserva di Cofano ha due ingressi: lato est e lato ovest, un sentiero costiero li unisce.
Ci vogliono circa due ore per farlo a piedi, ma è possibile percorrerlo anche in mountain bike (solo per esperti).
Partendo da San Vito Lo Capo, in quindici minuti d’auto si raggiunge l’ingresso est, si entra pagando un piccolo ticket.

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Già dall’ingresso si riesce a percepire il fascino solitario del piccolo agglomerato della Tonnara di Cofano, ai piedi della montagna.
Tra le semplici abitazioni spicca la Torre di Tono, unica in Sicilia, con la sua forma quadrata a pareti concave, eretta nel 1500 a difesa della tonnara e dell’antico borgo marinaro. Qui regna la tranquillità. Fare il bagno in questo tratto di mare limpido è un vero lusso.

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Continuando a camminare lungo il sentiero che gira attorno al monte si incontra la piccola cappella del SS. Crocifisso. Proprio alle sue spalle, sulla parete rocciosa, attraverso una scalinata si giunge alla Grotta del Crocifisso. Una piccola cavità a 60 metri sul livello del mare larga 6 metri e profonda 23.

Dopo pochi minuti arriverete alla Torre di San Giovanni che, a differenza di quella di Tono, faceva parte del sistema di fortificazioni volute dal regno borbonico a difesa delle coste siciliane.
Proseguendo fino all’ingresso ovest le pareti rocciose si fanno aspre e ripide e, superata Punta del Saraceno, scendono a picco sul mare, creando piccole e deliziose calette

I più audaci e con buoni scarponi potranno decidere di raggiungere la costa ovest seguendo le indicazioni per il sentiero Scaletta. Una rigogliosa macchia mediterranea ricopre questo antico sentiero che i pastori, in passato, percorrevano per raggiungere le località vicine. 

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Superata la sella si prosegue sul sentiero della forestale fino a Piano Alastre dove si trova si trova una pozza stagionale che, asciutta in estate, si riempie in inverno di acqua e di piccoli crostacei (247m s.l.m).
Da qui parte un ripido sentiero che giunge quasi in prossimità della vetta, ma è consigliabile salire solo con un esperto della zona.

Un'altra grotta, molto sugggestiva della Riserva di monte Cofano è la Grotta Perciata, affacciata a mezz'altezza sul mar Tirreno.

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