Una fortezza nata per proteggere il Santo

Il Santuario di San Vito si affaccia sull' omonima piazza del centro storico, simbolo indiscusso di San Vito Lo Capo, è sicuramente il monumento più interessante del paese.

La leggenda narra che attorno alla prima cappella dedicata al santo martire sia stata, nei secoli successivi , costruita la chiesa - fortezza per proteggerla dagli attacchi dei pirati barbareschi e per ospitare in sicurezza tutti quei fedeli giunti da lontano.

Il piccolo borgo di San Vito crebbe lentamente attorno alla fortezza e molti abitanti iniziarono ad ospitare a pagamento i viaggiatori.

Dopo diversi interventi edilizi, la fortezza che cingeva la chiesa assunse le sue dimensioni attuali: 104 metri di base, 16 di altezza, mura dello spessore da un massimo di due metri e mezzo a un minimo di venti centimetri.

E' molto interessante notare come questo edificio sia ricco di elementi architettonici molto diversi tra loro; elementi di costruzione civile, militare e religiosa si fondono infatti in un unico edificio di rara armonia. In esso coesistono infatti le feritoie, il rosone della facciata e i balconi, per non parlare della torre di avvistamento e delle nicchie votive.

Entrando dentro il Santuario salta agli occhi la bellezza dell'antico altare, sicuramente l'elemento architettonico più importante della chiesa, qui si può ammirare la splendida statua in marmo raffigurante il Santo giovinetto, risalente alla fine del 1.500 e attribuita al famoso scultore Gagini. L'altare è stato restaurato intorno al 1780 con i marmi della zona.

Santuario fortezza di San Vito
Santuario fortezza di San Vito

Dentro la chiesa si trova anche un vano ipogeo di piccole dimensioni dove si trovavano anticamente due pozzi destanati al culto.

L'esterno del Santuario è stato restaurato all'inizio del 1998.
La Torre, invece, è più recente, essendo stata costruita intorno al 1.600, cioè subito dopo le altre torri di guardia che si trovano lungo la costa, costruite su progetto dell'architetto fiorentino Camilliani, incaricato dal viceré Colonna di pianificare le difese costiere dell'isola contro i corsari.

ORARIO SS. MESSE


29 GIUGNO AL O1 SETTEMBRE 2024 Domenica
Ore 09.00 (Rettoria San Giuseppe - Macari)
Ore 10.30 (Santuario San Vito)
Ore 19.00 (Parr. M.SS. Immacolata - Castelluzzo)
Ore 19.30 (Giardino Santuario San Vito*)
Ore 22.00 (Giardino Santuario San Vito )

Sabato (prefestiva)
Ore 19.30 (Giardino Santuario San Vito)
Martedì - Mercoledì - Venerdi 
Ore 19.00 (Santuario San Vito)
Giovedì 
ore 18.00 Adorazione Eucaristica (presso le Suore in via Savoia)
Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica (presso le Suore in via Savoia)

* L'ingresso in Giardino è previsto dall'interno della Chiesa
Lingresso in Giardino per i disabili è dal cancello di via Santuario (lato sud/Santuario), oppure (ma, non a S. Messa iniziata) dal cancello scorrevole di via O. Di Bella (lato mare/Nord).

Cripta Santuario San vito
Cripta Santuario San vito

Il Museo

Dal 13 giugno riapre il museo del Santuario di San Vito Lo Capo. Sarà possibile garantire l’apertura dalle 18.30 alle 23.00.

Il Museo del Santuario di San Vito Lo Capo, ospitato nei locali che circondano la chiesa e destinati in antico alla guarnigione e all’accoglienza dei nobili pellegrini, comprende una notevole collezione di preziosi argenti sacri e parati storici. L’architettura dell’edificio, con le sue sedimentazioni, mostra l’evoluzione del Santuario attraverso i secoli e si presenta come una interessantissima commistione di elementi di costruzione militare (la torre a lancia, le feritoie, il guardaporte, etc…), religiosa (le nicchie votive, il rosone, il campanile, ecc…) e civile (lo scalone nobile, la meridiana, i balconi, ecc…).

La prima sala è dedicata agli argenti, per lo più di manifattura siciliana, che appartengono ad epoche diverse: i più antichi sono datati alla fine del 1500, i più recenti al XXI secolo.

 

La sala accoglie anche l’opera più importante, la statua lignea dell’Immacolata del secolo XV, e un Ecce Homo in stucco, realizzato da Orazio Ferraro nel XVI secolo, opera di delicata fattura, un tempo collocata sull'altare maggiore del Santuario.

La sala successiva è la sala dei parati, di cui il più importante è l’ormai famosa casula seicentesca di velluto verde. I parati storici provengono da manifatture palermitane del '700. Particolarmente significativa è la collezione di parati di color rosso, formata da piviale, pianeta, dalmatica e tunicella. Lo Scalone nobile mette in mostra le pitture, alcune di arte contemporanea. Dallo scalone si arriva infine ai terrazzi da cui si gode un superbo panorama.

 

Infopoint
tel 0923 972327 
santuariosanvitolocapo@gmail.com

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