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Calatafimi - Segesta


Calatafimi-Segesta ha un ruolo di protagonista sia nel mito che nella storia. Eracle dopo le sue fatiche si riposa sulla riva del Fiume Caldo (le odierne Terme Segestane), mentre Enea, in fuga da Troia, sceglie questo sito per fondare la città di Acesta.
Il suo nome, Calatafimi-Segesta, suggerisce immediatamente la continuità storica e geografica con il vicino Parco di Segesta, uno dei siti archeologici più affascinanti e ben conservati della Sicilia.
Girando tra le vie del suo centro storico si intuisce la ricchezza culturale lasciata dalle popolazioni che dal IX secolo l’hanno dominata. Vicoli, cortili, sottopassaggi e scalinate si intrecciano fra di loro creando scorci molto suggestivi, mentre le chiese, più di trenta, custodiscono dei veri gioielli dell’arte religiosa. E poi, balconi, fontane e piazze, sempre adornati da piante e fiori, un vero omaggio alla natura circostante.

Calatafimi Panorama
Calatafimi-Segesta fu un importante centro commerciale sia sotto il dominio arabo che successivamente sotto la dominazione normanna, oggi, in sinergia con le straordinarie attività culturali promosse dal Parco archeologico (Dionisiache) si propone di far conoscere le sue tradizioni religiose e gastronomiche.
Dicembre porta con se due eventi molto sentiti: la Processione notturna dell’Immacolata ed il Presepe Vivente che si svolge nell’antico quartiere di Li Ficareddi, mentre in estate si tengono diverse Sagre enogastronomiche.

 

Cosa vedere a Calatafimi - Segesta

In paese

Il Castello Eufemio, un tuffo nel Medioevo
Assolutamente imperdibile una passeggiata fino alla cima del colle dove si trovano i resti del Castello Eufemio. Luogo carico di fascino e magia, il castello sovrasta il paese e nel periodo normanno aveva lo scopo di difesa. Venne costruito dai Normanni sui resti di un antico castello le cui radici affondano nel mito di Enea. Nel 1100 ospitò le truppe di Federico II e, dopo essere stato sede di diversi governatori e feudatari ed anche come prigione, venne abbandonato nel 1868.
Dal castello si gode una magnifica vista sulla campagna e le colline circostanti.
Itinerario dei trenta vicoli.
Una passeggiata tra i suoi trenta vicoli vi immergerà nella vita del paese, nel suo passato e nelle sue memorie. Tanti angoli nascosti che avrete subito voglia di fotografare.

Castello Eufemio

La casa-museo Garibaldi
Dal balcone di questo edificio che era la dimora di Antonino Pampalone, parroco e fervente liberale, parlò Giuseppe Garibaldi alla folla radunata il 16 maggio 1860 dopo lo scontro con l’esercito borbonico. Il Museo si trova a pochi passi dal Palazzo municipale.
La Ruota dei Proietti
Sulla facciata dell’ex ospedale civico del 1500, è ancora visibile una finestrella, chiamata Ruota dei Proietti, che serviva, in passato, ad accogliere i bambini abbandonati.

Ex Convento di San Francesco d’Assisi, oggi Museo Etno-Antropologico
Il museo, ospitato nell’ex convento francescano, fondato nel 1543, raccoglie una serie di antichi oggetti di uso domestico e strumenti ed attrezzi di lavoro. Un luogo dove ogni oggetto rimanda a consuetudini e stili di vita del passato.

Chiesa Madre di San Silvestro Papa
Il nucleo principale della chiesa risale al 1100, ma tra il XV e XVIII secolo l’edificio, non riuscendo a contenere tutti i fedeli, venne ampliato. Semplice la facciata, al suo interno si trovano tre navate dove prevale lo stile rinascimentale. Di notevole pregio il polittico marmoreo del 1516 che si trova nell’abside.

Chiesa madre Calatafimi

Chiesa del Santissimo Crocifisso
Sorta sui resti dell’antichissima chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria, la chiesa del Santissimo Crocifisso è legata ad eventi miracolosi accaduti nel 1657, quando il Crocifisso ligneo, presente nella sagrestia, produsse delle guarigioni miracolose. Al suo interno troviamo dei bellissimi affreschi e tra i dipinti il simulacro della Madonna di Trapani di Domenico La Bruna (1760).

Chiesa di San Michele Arcangelo
Risale al XV secolo, questa chiesa dedicata a San Michele. Splendide, l’acquasantiera e la statua di San Michele del 1490. L’attuale tetto in legno è stato ricostruito dopo i danni procurati dal terremoto del Belice del 1968.

Fuori dal paese

Parco archeologico di Segesta

Pianto Romano
Il Mausoleo, opera di Ernesto Basile, sorge sul colle di Pianto Romano, a pochi minuti da Calatafimi-Segesta, nel luogo dove si scontrarono garibaldini ed esercito borbonico il 15 maggio 1860.

Pianto Romano Calatafimi

 

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16° edizione di "Libri, autori e bouganville" la rassegna letteraria curata da Giacomo Pilati. In un'atmosfera rilassata e cordiale, scrittori e giornalisti del nostro tempo si raccontano e presentano le loro opere.

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