Il paese è molto giovane, ma offre spunti architettonici di particolare rilievo, oltre al Santuario e alla cappella di Santa Crescenzia, i cui dettagli li trovate nella sezione "storia" .
Il cuore del paese è la via Venza, una stradina minuscola che si apre a pochi passi dalla piazza Santuario, a ridosso della via Savoia, la strada principale che porta dritta a mare: murales, piante rampicanti, antichi abbeveratoi in pietra trasformati in fioriere, panchine in ferro battuto, il tutto condensato in pochi metri di strada dove le auto non hanno diritto d'entrare, e dove in estate si tengono concerti di musica classica e convegni culturali. Dalla via Venza si accede al Museo del Mare, che conserva importanti reperti recuperati sui fondali sanvitesi, e che merita senz'altro una visita.
La via principale (foto a sinistra) e la piazza Santuario nel periodo turistico (maggio/ottobre) sono interdette al traffico e divengono il centro del passeggio; passeggiate riposanti e divertenti si possono fare nelle strade parallele a quella principale, poco trafficate, che presentano caratteristiche e tipologia molto diverse.
Le strade a levante della via Savoia sono un susseguirsi di ampi marciapiedi che ospitano tantissime aiuole fiorite: ci sono rose rosse e gialle, odorosa ruta e alberelli di medio fusto, in un fantasmagorico caleidoscopio di colori. I fiori e gli alberi sono talmente rigogliosi, che sembra che ciascun abitante della zona ne abbia personale cura.
A ponente della via principale ci sono invece le strade dove un tempo vivevano gli agricoltori: l'architettura è contrassegnata da portoni molto ampi per lasciare passare i carretti, e da abitazioni semplici ma dignitose, simbolo di un certo benessere economico della classe sociale che qui abitava. Alcuni vecchi bagli sono stati sapientemente restaurati per farne appartamenti.
Un immobile che merita attenzione è il Palazzo La Porta, nuova sede del Municipio, costruito nel XIX secolo: alcune stanze conservano ancora gli antichi pavimenti in maiolica, e l'atrio è basolato con pietra locale secondo l'architettura del 1800; un meraviglioso giardino alle spalle del palazzo ospita mostre e iniziative culturali.
Per chi ama le passeggiate a cavallo o il trekking c'è solo l'imbarazzo della scelta: una serie di maneggi e accompagnatori esperti assicurano rilassanti cavalcate per la campagna invasa dal sole e dalle margherite, mentre le pendici dei rilievi e i sentieri che portano fin sopra Monte Monaco (nella foto in alto) sono ottime occasioni per escursioni a piedi accessibili anche a chi non ha fisico e polmoni di atleta. L'ascensione del Monte Monaco (532 metri) è una esperienza interessantissima per la possibilità di incontrare tanti esemplari di flora endemica, e infine di godere di un paesaggio bellissimo, con lo sguardo che può spaziare sui golfi di Cofano, San Vito e Castellammare, fino a scorgere - nelle giornate più limpide - l'isola di Ustica.
San Vito Lo Capo - Foto Fabio Marino Fai scorrere l'immagine cliccando con il mouse sulla foto