Erice, 10 cose da vedere

Erice, 10 cose da vedere

Erice, 10 cose da vedere

01/12/2019

C'è un posto dove è possibile fare un salto indietro nel tempo: Erice, un piccolo borgo medievale sulla cima del monte omonimo, le cui radici affondano nel mito. 
La sua storia millenaria si respira ad ogni passo, ogni angolo del paese suscita emozioni. 
La bellezza di Erice va assaporata lentamente. Se non andate di fretta, lasciatevi guidare dal vostro istinto e perdetevi tra le sue vie elegantemente lastricate, ma se volete sapere quali sono le prime dieci cose da vedere seguiteci...

1 IL DUOMO e la torre di Re Federico

Questo straordinario edificio fu eretto da Re Federico III d’Aragona nel 1312 utilizzando parte del materiale proveniente dal tempio di Venere.  La facciata è arricchita da un bellissimo rosone e da un'elegante portico  del 1426, mentre al suo fianco svetta la torre di Re Federico, probabilmente costruita sopra una antica torre d’avvistamento militare. Salire i sui 110 scalini per ammirate Erice dall’alto sarà una fatica ricompensata da uno spettacolo emozionante!
Nella parete esterna, lato sud, della chiesa si possono ancora vedere nove formelle di pietra,  a forma di croce, provenienti dal tempio di Venere. Al suo interno la chiesa è di una bellezza abbagliante, vi sentirete avvolti dai suoi merletti bianchi in stile neo-gotico. 

2 PIAZZA UMBERTO I

Il cuore del paese batte in questa accogliente ed elegante piazza su cui si affacciano il Municipio, sede tra l'altro del Museo Cordici dove si trova una splendida testina di Venere del VI sec. a.C. e diversi palazzi nobiliari. Fate una sosta e regalatevi qualche minuto per godere l’atmosfera medievale del luogo.

3 IL CASTELLO DI VENERE

Erice nell'antichità era conosciuta in tutto il Mediterraneo per il santuario dedicato al culto della divinità femminile della fecondità. Col passare dei secoli il culto rimase, ma assunze, di volta in volta, nomi diversi.
Al tempo dei Fenici si venerava la dea Astarte, con i Romani si passò al culto di Venere e con l'arrivo dei Normanni le dee furono sostituite dal culto cristiano della Vergine Maria. Sui resti dell'antico santuario i Normanni costruirono una fortezza-castello che ancora oggi lascia senza fiato per la sua bellezza.

4 LA TORRETTA PEPOLI

Fu il Conte Agostino Pepoli, mecenate e studioso, a fare erigere questo splendido edificio nel 1870. La location perfetta per dedicarsi ai suoi studi e agli incontri con altri uomini di cultura del tempo. La torreta, in stile Liberty, si sviluppa su quattro livelli e la sua eeganza è accentuata dallo straordinario panorama  che le fa da cornice. 

5 I GIARDINI DEL BALIO

Passeggiando tra le vie del borgo vi troverete ad un tratto dentro un bellissimo giardino. Avrete la sensazione di  avere varcato un confine senza accorgervene. I viali del Balio, in una sorta di abbraccio che rende unico questo luogo, si intrecciano alle stradine, ai cortili e alle rampe che costituiscono il tessuto del borgo medievale. Ringhiere, lampioni di ghisa, piccole fontane  e steli marmoree ornano e si mescolano al fitto sottobosco di arbusti e siepi creando un ambiente elegante e rilassante. 

6 LE  MURA CICLOPICHE

Meritano davvero questo appellativo le Mura ( VII – VI sec A.C.) che vennero costruite dall’antico popolo degli Elimi a difesa della città di Erice e poi implementate dai Fenici. La cinta muraria parte da Porta Trapani e giunge a Porta Spada ed è composta da enormi massi dalla forma squadrata che possono raggiungere diverse tonnellate di peso. Su alcuni di questi massi sono ancora visibili le incisioni di alcune lettere dell'alfabeto fenicio. Seguendo il percorso delle Mura vi ritroverete a camminare dentro la bella pineta ericina. Una curiosità: le mura si chiamano "ciclopiche" perchè i fenici chiamarono, per la loro costruzione, degli operai di una popolazione vicina, particolarmente robusta: i Ciclopi. 

7 PASTICCERIE 

Belli come dei gioielli, fanno bella mostra di sé nelle vetrine al pari di preziosi oggetti del desiderio…stiamo parlando della pasticceria ericina, unica nel suo genere, ma molto imitata in tutta l’isola.
Profumi di mandorle, zucchero e miele inebriano l’aria, ma le ricette di questi piccoli scrigni, ricchi di bontà, sono assolutamente segrete. Impossibile resistere alle Genovesi, il più tipico dei dolci di Erice, una deliziosa crema al latte avvolta da una delicata pasta frolla, amatissime quelle di Maria Grammatico e delle sorelle della Pasticceria San Carlo.

8 ARTIGIANATO

Tappeti dalle magnifiche geometrie, ceramiche dai colori smaglianti, merletti e ricami realizzati da mani sapienti, questo e tanto altro si trova nelle botteghe artigianali del borgo. Seguendo gli oggetti esposti sui muri di pietra potrebbe capitarvi di imbattervi in qualche artigiano all'opera nella sua bottega, una bellissima occasione per ammirare la loro maestria. 

 9 QUARTIERE SPAGNOLO

Il Quartiere Spagnolo (XVII sec.) è un’interessante struttura militare in pietra costruito su una  larga piattaforma rocciosa. Godetevi la magnifica vista sul golfo di Bonagia e su Monte Cofano e, se l'aria è tersa, potrete arrivare a vedere anche la piana di San Vito Lo Capo. Originariamente l’edificio era una caserma per i soldati posti a presidio di  Erice, oggi ospita nelle sue stanze un piccolo Museo dedicato agli antichi mestieri.  

10 CHIESA DI SANT’ORSOLA

Questa piccola chiesa del 1413, chiamata anche dell’Addolorata, si trova nei pressi di Porta Spada accanto alle Mura Ciclopiche. La Chiesa, preceduta da un cortile, ha una facciata semplice e lineare mentre al suo interno ha una  struttura che è la somma di due chiese: la prima, in gotico catalano, del 1413, in onore di Sant’Orsola; la seconda, in stile rinascimentale,del 1451, in onore di Santa Maria di Gesù. Il pavimento ha delle parti in maiolica realizzate nel  ’500 da maestranze trapanesi. Bella la statua di Santa Maria, opera di  Francesco Laurana.

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Autore: by
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