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| Fotogalleria | Ricette Cous Cous

La 17° edizione del Cous Cous Fest si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 23 al 28 Settembre 2014

Cous Cous Fest 2013

Protagonista indiscusso di questo Evento che si ripete ormai da 17 anni, alla fine di settembre, è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione. Durante tutta la settimana sono previsti, oltre alla gara gastronomica tra chef di diversi  paesi, momenti di approfondimento dedicati ai cous cous del mondo, incontri culturali, talk show e seminari. Il tutto condito da tanta musica con spettacoli di grandi artisti e concerti che, sempre nel segno della multiculturalità, animano tutte  le serate.A tutto questo fa da cornice la splendida San Vito Lo Capo con il  suo clima caldo, il suo mare e la sua spiaggia, location ideale per una vacanza fuori stagione prime di affrontare la stagione invernale.


I dettagli del programma saranno pubblicati appena possibile

 

Il villaggio gastronomico
Tutto il paese durante la manifestazione diventa un grande laboratorio gastronomico permanente.
Le ricette più stravaganti e i sapori della tradizione si fondono in una kermesse che da spazio alla fantasia e alla ricerca di antichi sapori.
Al villaggio gastronomico è possibile trovare  più di 30 ricette di cous cous,  scegliere sarà un problema !
Nel menu ci sono anche i dolci più golosi della tradizione siciliana, abbinati a ottimi vini locali.
Sarà possibile assistere anche  alla preparazione del cous cous e imparare a incocciare la semola attraverso laboratori gastronomici permanenti.
Il villaggio gastronomico rimane aperto ogni giorni dalle 12 alle 24.

Live show
Ogni sera un artista diverso si esibisce sul palco accanto al Santuario nel nome della contaminazione di musiche e suoni.
Perché il viaggio tra le culture avviene attraverso l’incontro  e la scoperta di suoni, ritmi  e melodie diverse.
Il Palco del Cous Cous Fest, da molti  anni ormai, non fa che ricordarlo. Tanti i nomi dei personaggi che sono passati da questo luogo magico. De Gregori, Max Gazzè, Sud Sound System, Iotatola, Malmaritate, Balkan Grill featuring Dj Pravda and Berna Chef   

L’expo village
Un vero e proprio mercato, coloratissimo e dai mille profumi, vi farà scoprire l’artigianato e i sapori di terre lontane.

Cous Cous Lab
Il Cous Cous Lab è il “contenitore” culturale e di approfondimento per i visitatori della rassegna.
Lezioni di cucina, laboratori gastronomici, talk show, tavole rotonde e incontri a tema sono le attività a cui,  durante la settimana,  potrete partecipare per scoprire i segreti degli chef famosi. Sono loro infatti i  protagonisti principali, insieme ai talenti emergenti e alle star dei fornelli regionali, che esprimeranno il loro estro d’autore in laboratori del gusto a numero chiuso.

Café le cous cous
Prima di lasciare spazio alla musica, ogni sera sul palco in piazza Santuario arrivano gli ospiti di Café le cous cous, il talk show del Fest, condotto da Chiara Maci sommelier e blogger.

 



Ricette Cous Cous

Il cous cous, piatto giramondo, unisce in sé il globale e il locale. Ovunque sia approdato, in giro per il mondo, il piatto ha sposato le caratteristiche del territorio, legandosi profondamente alle tradizioni, religiose e conviviali dei popoli e diventando, volta per volta, maftoul, kseksou, cuscus, cascasa, sekso, kskso, kuskus, kuski, burgul o tabouleh.
Questa tradizionale pietanza a base di semola di grano, cotta a vapore, servita con un bouillon aromatico arricchito del sapore delle verdure di stagione, legumi, aromi e spezie, carne o pesce, rappresenta da sempre il piatto simbolo della cucina maghrebina, specie nei giorni di festa. Il cous cous, nonostante l'eterogeneità delle tradizioni, conserva una natura conviviale: un unico piatto rotondo dal quale tutti possono attingere semplicemente con le mani dopo il rituale Bismallah ("in nome di Dio"), o, al massimo, con pane lievitato prendendo un pezzo di carne o di verdure e formando una pallina con la semola. Il Corano, a tal riguardo, dispone addirittura che il cous cous vada mangiato con le so¬le tre dita della mano destra, per distinguersi dal diavolo che mangia con uno, dal Profeta con due e dall'ingordo che ne usa cinque. Il termine cous cous indica sia la "semola" che il piatto completo, nella sua terra d'origine, dal Marocco alla Libia. Questa semola si presta a una varietà infinita di piatti: da quello più semplice con lo smen, un burro "fermentato" e un bicchiere di latte cagliato, ai ricchissimi cous cous delle feste di matrimonio e di ricevimento. Si tratta di una specialità presente in innumerevoli versioni regionali e stagionali dal Marocco alla Libia, dall’Algeria alla Tunisia. Ma superato l'Egitto, se ci spostiamo nel Mediterraneo verso il Medio Oriente o nell'area turco balcanica, i chicchi di semola assumono altre forme e denominazioni e sono spesso sottoposti ad un diverso procedimento di lavorazione e cottura. Un piatto locale, dunque, il cous cous, ma al tempo stesso globale: non partecipa all’omologazione del gusto ma si esprime in tante e diverse contaminazioni territoriali. >>> leggi ricetta cous cous